PROVOCAZIONE N.7: PUTTANE
scritto da Egonautico il mercoledì, 30 aprile 2008 ,14:39
Dunque… non so bene perché.. ma a me una serie di discorsi e posizioni mi fanno proprio incazzare.
Degli omosessuali ne ho già parlato (vedi qui), ora è il turno delle prostitute.
Oggi ho sentito un discorso tra due “galline” (non trovo definizione differente) sulle prostitute nere che si vedono ai bordi delle strade. “Ah… quelle svergognate! Solo il peggio arriva da noi… ma il Signore le punirà! Loro e tutti quelli che ci vanno”.
Secondo me, un discorso del genere, è solamente un sintomo di ignoranza, bigottismo, razzismo e pigrizia mentale.
La prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo. Ognuno può pensare quello che vuole, ma è innegabile che fa parte della natura umana: c’è sempre stato e sempre ci sarà. E in tantissime forme: perché dove ci sono soldi e potere ci sono sempre anche belle donne?
Premetto che, per me, “puttana” non è un insulto o un termine dispregiativo. Se una donna lo fa per scelta, seconda me, non c’è niente di male.
In Italia viviamo una situazione di un’ipocrisia mostruosa. Non si può accettare pubblicamente che ci sia, ma basta guardasi intorno, sulle strade, sui giornali, su Internet, per capire quanto sia diffuso questo fenomeno.
Non sarebbe meglio regolarizzarlo? Riconoscerlo come mestiere? Una donna (o uomo, o via di mezzo che sia) che vuole praticarlo si iscriverebbe ad un albo. Dovrebbe seguire un corso sui pericoli sanitari di questa professione, sottoporsi regolarmente a visite mediche. Dovrebbe rilasciare fattura e pagare le tasse. Dovrebbe segnalare la sua attività anche per la sua sicurezza. Si potrebbero identificare posti ad hoc dove praticarlo, cercando di non infastidire nessuno (non per strada….).
Invece, in Italia, non si può. Sarà mica colpa della chiesa? Ma no, figurati, condannano persino l’uso del preservativo, ma non prenderebbero mai certe posizioni… posizioni che, obbligando a tenere tutto in una condizione di incerta legalità, non fanno altro che alimentare l’importazione di poverette, costrette a prostituirsi con la forza, magari pure ignoranti sulle varie malattie che potrebbero contrarre. Bravi…
La prostituzione è immorale? Uomini depravati che tradiscono a pagamento le proprie compagne? Boh? Io credo che nessuno debba ergersi giudice di quello che succede all’interno di una coppia, nessuno è obbligato ad accoppiarsi e a restare accoppiato. Nel rispetto delle altre persone ognuno può vivere la propria sessualità come crede…. Il mondo è bello perché è vario… provate anche a cercare “cuckold” su Splinder…



Io penso di essere una persona estremamente tollerante.
