INCONTRI: UN DITLOIDE SOGNATO

scritto da Egonautico il giovedì, 26 giugno 2008,11:43
Questo l'ho sognato stanotte.... ma non sono ancora riuscito a trovarci una soluzione... se qualcuno vuole provarci...
 
D = E V S T
 
 
Se non sapete che cose e' un ditloide potete vedere qui.
 
categoria:incontri, enigmistica
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CHECK POINT N.1

scritto da Egonautico il mercoledì, 25 giugno 2008,17:10
Qualche giorno fa il mio capo mi ha chiamato e mi ha dato un appuntamento per oggi.
Il motivo della sua richiesta di incontro era: “Dobbiamo vederci per fare un attimo il punto su come sta andando il tuo lavoro….”.
Per una serie di miei pensieri, mie sensazioni e miei comportamenti l’ho interpretato subito come: “Vieni che devo farti il mazzo per come stanno andando le cose…”.
 
Negli ultimi periodi, il mio lavoro, ha subito significativi cambiamenti.
Prima ho sempre lavorato sulle cose e poi, all’improvviso, mi sono trovato a dover lavorare sulle persone… come piace dire a me, sono diventato un “Manager per Caso.
Il lavoro che facevo prima mi piaceva e, sinceramente, era un ottimo compromesso tra impegno e ritorni… non facevo fatica a farlo, mi faceva fare bella figura e avevo anche qualche ritorno economico… poi, un bel giorno, mi è stato proposto di iniziare a gestire persone…
C’erano diversi motivi per cui la cosa non mi piaceva…
Io non amo tantissimo essere al centro dell’attenzione… un capo è quasi sempre al centro dell’attenzione.
Non mi piace molto parlare davanti a tante gente…. un capo deve sempre parlare davanti ad un sacco di gente.
A volte ho bisogno di stare solo e pensare solamente a me… per un capo i problemi di quelli che lavorano per lui diventano pure problemi suoi.
Le macchine sono prevedibile e se si guastano, pazienza… le persone sono imprevedibili e se si guastano, sono cacchi amari.
A volte mi da fastidio prendere decisioni anche solo per me…. un capo deve prendere decisioni per tutti.
Per me le persone sono sempre state persone… per un capo diventano una risorsa ed un costo.
Poi c’è un fatto fondamentale che non è facile capire a priori… come metafora: quando sei figlio una delle attività preferite è quella di cercare di fare quello che vuoi alla faccia dei tuoi genitori. Quando sei genitore ti devi preoccupare che i tuoi figli facciano quello che tu ritieni la cosa migliore, anche se a loro non piace per niente… la differenza tra essere subordinato ed essere un capo è più o meno la stessa cosa.
 
Comunque, alla fine ho accettato… solo perché, nella logica delle cose, mi sembrava stupido non accettare… maledicendo, però, il fatto che mi fosse stato proposto.
Quindi mi sono trovato a gestire un gruppo di 24 persone, alle quali sono stato presentato come il loro nuovo capo.
 
Il tutto è iniziato in maniera molto preoccupante…
Io non sono laureato, e mi sono trovato a capo di diverse persone laureate (e alcune con tanto di master) e di diverse persone più anziane di me… quindi è facile immaginare il clima di diffidenza e di invidia che c’era.
Non sono mai stato carrierista, anzi ho sempre preso il lavoro come una specie di gioco, senza mai prendermi troppo sul serio… quindi è facile immaginare come mi sentissi, quando mi trovavo a dover partecipare a riunioni insieme a carrieristi super fulminati che sembravano parlare di questioni di vita e di morte, su cose che a me sembravano emerite cagate…
Poi mi sono pure trovato a dover cercare di risolvere situazioni fino a prima per me impensabili… (tipo dover gestire il fatto che, una ragazza del mio gruppo, venisse a lamentarsi perché, secondo lei, un altro, sempre del mio gruppo, le guardava le tette con troppa insistenza…)
Ho cominciato a ricevere telefonate da responsabili di altri gruppi e da fornitori che mi chiedevano e mi proponevano le cose più strane…
Alla fine ho superato il trauma è ho deciso di “giocare” a questo gioco del Manager per Caso… così, come mi veniva, di nuovo senza prendermi troppo sul serio.
E ovvio, però, che sentendomi molto diverso dal solito concetto di Manager, non facendo quello che non mi andava di fare, non facendo comunella con gli altri capi, mescolandomi in mezzo a tutti gli altri come se niente fosse, prendendo i miei tempi per tutto… e ogni tanto facendo pure il furbo… sono stato sempre convinto che la mia quotazione, come capo, fosse piuttosto bassa…
 
Per concludere, oggi, sono andato a colloquio dal mio capo con la testa bassa, pronto per le bastonate.
È facile immaginare il mio stupore sentendolo esordire, dopo tutti i discorsi di rito, con una frase tipo: “Bravo! Hai fatto un ottimo lavoro! Ho parlato anche con i ragazzi, sono tutti contenti di lavorare con te. Anche tutti gli altri capi gruppo che hanno avuto a che fare con te sono contenti”.
Morale della favola, secondo lui, sono stato bravissimo (!!!!).
Quindi, per il momento, la mia avventura come Manager per Caso continua… anzi, ho avuto anche un nuovo incarico, quello di specie di uomo della comunicazione per tutte le delegazioni che verranno a fare visita dove lavoro… e questa non me la aspettavo di nuovo.
 
Mi è ritornato in mente un mio vecchio post (questo)… tutto sommato direi che sono sulla buona strada :-)
 
categoria:lavoro, checkpoint
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AFORISMA N.20

scritto da Egonautico il lunedì, 23 giugno 2008,16:39

Ci sono due tragedie nella vita: non riuscire a soddisfare un desiderio... e soddisfarlo...

categoria:aforismi
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EGOBOOK: IL MIO PRIMO LIBRO

scritto da Egonautico il venerdì, 20 giugno 2008,10:25
Aggiunto il quindicesimo capitolo (Cristina) al libro on line:SiouxieSioux2[1]
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http://egobook.splinder.com/
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categoria:libri, egobook
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PROVOCAZIONE N.9: FIGLI E GENITORI

scritto da Egonautico il mercoledì, 18 giugno 2008,09:56
Ispirato da un commento della mia amica e compaesana Sca.
Io non sono abbastanza vecchio da essermi dimenticato la mia adolescenza (anche perché, in questo momento, sono nel pieno della mia seconda…) e quindi capisco benissimo tante cose… per certi versi ho molta nostalgia di quel periodo (anni 80)… ho goduto di parecchia libertà (tipo che a 16 anni sono pure io andato a Parigi, con una mia amica, in autostop) e, in generale, ne ho combinate di tutti i colori (e, alcune, non mi oso nemmeno raccontarle qui…).
Però, da allora ad oggi, in mezzo c’è più di metà della mia vita… e quindi tante cose sono cambiate… diciamo che sono passato dall’altra parte ;-)
Da figlio a genitore.
Nel momento che hai un figlio ti prendi una grandissima responsabilità: fino ad un certo punto sei completamente responsabile della vita di qualcun altro. Sei la persona che, in qualche maniera, ha il compito di indirizzarla verso la vita con il resto del mondo.
Quindi, secondo me, un genitore non può comportarsi da amico “coetaneo” con i propri figli e non può neanche permettere che un figlio lo tratti come un suo amico “coetaneo”. Può (anzi deve) lasciare alcune libertà di scelta, ma non può lasciare completa libertà e deve stabilire dei limiti ben precisi nel comportamento dei figli… limiti che i figli, quasi sicuramente, cercheranno di superare, ma che lui ha il compito di cercare di far rispettare.
Un esempio pratico. Per me è assolutamente controproducente (anche se te lo puoi permettere) comprare ad un figlio una giacca da 400 Euro senza un valido motivo. Oggi, 400 Euro, equivalgono a circa metà stipendio di un lavoratore precario!!! Quindi, relativamente, sono un gran valore.
Mio figlio vuole il cellulare nuovo? Bene, se è promosso glielo compro. Il primo quadrimestre aveva una media intorno al sufficiente? Se è promosso con la stessa media gli compro un telefono… che telefona e basta (senza tante menate). Se è promosso con la media del buono gli compro un bel telefono, se è promosso con la media del distinto si può scegliere il cellulare che vuole.
Vuole anche la giacca da 400 Euro e le scarpe da 180 Euro? Bene, dal prossimo anno d’Estate ho trovato un paio di posti dove può andare a lavorare. Guadagnerà e si comprerà quello che vuole. Non vuole andare a lavorare? Si accontenterà della giacca da 60 Euro e delle scarpe da 30.
Ci sono strade sbagliate che si possono prendere? Il mio compito è quello di fargli capire perché certe strade sono sbagliate. Le prende lo stesso? Il mio compito è quello di beccarlo e, con le buone o con le cattive, cercare di riportarlo sulla strada buona.
So benissimo, dato che mi ricordo tante cose molto bene, che il mio “successo” come genitore non è assolutamente dato per scontato… però, qui sono…
E il mestiere del genitore è rognosissimo…
Chi a figli, probabilmente, sa benissimo che per loro si fanno cose che non si farebbero per nessun altro e si accettano cose che non si accetterebbero da nessun altro.
Quando sono piccoli dipendono completamente da te in tutto e per tutto, sia di giorno che di notte.
Quando sono grandi, spesso, da un lato te li ritrovi contro in tutto quello che dici e in tutto quello che fai, mentre dall’altro pretendono che tu continui ad essere a loro completa disposizione.
Il mestiere del genitore può essere solamente pilotato da un amore incondizionato, senza pretendere niente in cambio… prendere una personcina, farla crescere, capire quale è il momento buono e riuscire a lasciarla andare per la sua strada… assaporando quelle piccole/grandi soddisfazioni che, inaspettatamente, si raccolgono in questo percorso…
categoria:provocazioni
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INCONTRI: A-STYLE

scritto da Egonautico il martedì, 17 giugno 2008,11:24
Io, a ragione o a torto (non lo so), mi sono sempre definito come una persona creativa, artistica, dotata di fantasia. Quindi, a volte, quando guardo qualcosa creato da altri, e che penso avrei pure potuto inventarlo io, rimango in preda ad una sensazione mista di invidia ed ammirazione.
Questo logo penso che sia nato da un colpo di genio. Una piccola genialità, tanto banale quanto efficace. In grado di attirare lo sguardo, spregiudicato ma non volgare… è un logo che potrebbe stare sul vestito di mio figlio, senza che mia suocera se ne scandalizzi.
Non mi interessa cosa c’è dietro (vestiario?), ma è proprio una di quelle cose che avrei voluto aver inventato io.
Un’altra cosa che mi piacerebbe è sicuramente quella di essere uno dei primi a saper remixare come "Fatboy Slim"
Ahhh… pensa… avrei potuto darmi un nome d’arte come “Andy J” (un gioco di pronuncia che potrebbe suonare come “Lo DJ” in italiano), mettere la “A-Style” come prima lettera del nome… avrei potuto creare brani come “The Rockafeller Shank” , “Praise You”, “Push The Tempo”, … avrei pure creato il mio cavallo di battaglia “Andy J Fucking in Heaven”…
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…credo che avrei rischiato di diventare un Sex Symbol ;-)
categoria:musica, incontri
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VARIE: COMPLIMENTI

scritto da Egonautico il lunedì, 16 giugno 2008,09:46

La scorsa settimana sono stato al famoso corso di aggiornamento.

A questo corso partecipavano diverse persone da tutta Italia, alcune di queste si conoscevano già tra loro… ma io non conoscevo nessuno… in questa situazione, ai primi contatti, non potevo far altro che presentarmi ed osservare gli altri che si salutavano.

Direi che è stata una buona occasione per capire (o ribadire) quali possono essere alcuni buoni o cattivi commenti che si possono fare ad una donna che non vedi da un po’ di tempo… in base alle espressioni che si dipingevano sulle facce direi che il complimento più apprezzato è stato, senza dubbio: 

(espressione da +100 punti!!!!) 

Ciao, sei proprio in forma… e sei pure dimagrita!     

 

All’opposto:

(espressione da -100 punti!!!)  

Ciao, non lo sapevo… Auguri! Per quando è prevista la nascita?

Veramente… non sono incinta…   

SI CHIUDE PER UNA SETTIMANA

scritto da Egonautico il venerdì, 06 giugno 2008,16:34
studenteBene, visto che è finita la scuola… per essere alternativo, io, me ne torno a scuola per una settimana: una full-immersion in un campus, sperduto tra gli Appennini.
A pensarci bene, non mi sembra vero di andare in un posto dove, semplicemente, mi siedo e sto lì ad ascoltare qualcuno che mi spiega qualcosa… di solito sono io che devo spiegare e convincere… o, in alternativa, cercare di “difendermi” da quello per cui cercano di convincermi... dove vado, dovro' solo stare li ad imparare... non dovrebbe essere richiesto altro....
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Buone cose a tutti quelli che passeranno di qua, da ora fino al mio ritorno :-)
categoria:varie
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PROVOCAZIONE N.7bis: VESPA, IO E LE PROSTITUTE

scritto da Egonautico il venerdì, 06 giugno 2008,13:43
Stamattina ho sentito alla radio la trasmissione di Bruno Vespa e figlio: parlavano di prostituzione.
Boh? Sono ancora un attimino confuso… non riesco bene a capire … c’è qualcosa che non mi torna…
Deve essere cambiato lui… o altrimenti sono cambiato io… o, magari, più semplicemente mi sono perso dei pezzi fondamentali di questa trasmissione e non ho capito un cacchio…
Non è possibile che io e Bruno Vespa, su un argomento come la prostituzione…
la pensiamo quasi nello stesso modo (????).
Il mio pensiero è qui.
categoria:provocazioni
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RIFLESSIONE N.28: VITE PARALLELE

scritto da Egonautico il giovedì, 05 giugno 2008,13:12
In questi giorni mi è capitato di nuovo in mano un libro sull’Enneagramma e ho seguito un breve incontro sui pericoli derivanti dall’abuso di Metamondo (e si… esistono pure i “tossico” dipendenti di questo… con effetti inquietanti, ne parlerò meglio in futuri post), e questo mi ha acceso qualce lampadina.
Insomma, forse dovuto anche alla mia forte tendenza per il numero 5, mi sono reso conto che praticamente io vivo una serie di vite parallele, più o meno separate tra loro…
E, a pensarci bene, queste vite sono pure tante… tra queste:
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La vita in famiglia. Questa è la vita degli affetti, ma anche quella con più responsabilità e più grane. Qui rivesto il ruolo di marito, genitore, figlio, zio, fratello, genero, cognato, etc. e condivido parenti, amici di famiglia, conoscenti, vicini… con tutte le imprevedibili variabili che nascono da questi intrecci.
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La vita lavorativa. Questa è la vita che, più delle altre, mi identifica a livello sociale… quando qualcuno ti chiede: “Cosa fai nella vita?”, è difficile sentire dire: “Quello è un padre” o “Quello è un marito”, di solito si dice: “Quello lavora alla Fiat”, “Quello fa l’avvocato”, “Quello vende al mercato”, etc. E qui rivesto il ruolo di capo, di collega, di subordinato, di cliente, di fornitore, di amico, etc. a seconda di chi ho dall’altra parte in quel momento. E, cosa non trascurabile, qui guadagno quello che mi permette di “mantenere” le altre vite.
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La vita nel Metamondo. In questa vita, invece, vivo la mia Metavita… scrivo pensieri, leggo pensieri… forse mi creo un personaggio, o forse mostro solamente parti di me che in altri momenti non è così facile mostrare… conosco persone, o meglio, conosco aspetti di persone e mi relaziono con questi. Nelle altre vite posso dire che interagisco con persone… qui mi viene meglio dire che mi connetto con persone. Certamente quello che mi affascina è la casualità e l’imprevedibilità di questo mondo… l’entrare in contatto con persone che, quasi sicuramente, non avrei mai potuto incontrare nelle altre vite (ma di questo ne ho già parlato).
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Pensando solamente a queste tre vite, quello che mi è violentemente saltato in mente in questi giorni è che sono discretamente separate tra loro… alla fine l’unico vero punto di contatto sono io.
Tra la vita di famiglia e quella lavorativa qualche contatto c’è, ma, sinceramente non è che in famiglia parli di tutto quello che faccio al lavoro, e, con i colleghi, non è che parli di tutto quello che succede in famiglia… anzi, direi che diverse persone che stanno in una delle due vite potrebbero quantomeno rimanere perplessi di alcune cose che faccio nell’altra…
La vita nel Metamondo (mi riferisco a l’Egonauta) è a senso unico… qui, tutto sommato, racconto diverse cose che mi succedono nelle altre vite… forse anche cose che non ho mai detto davanti a persone in carne ed ossa… ma, nelle altre mie vite, non credo che ci sia qualcuno a conoscenza di questa vita… ma questa è una scelta ben ponderata.
 
categoria:riflessioni
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FLASH: NUOVA OSSESIONE

scritto da Egonautico il martedì, 03 giugno 2008,09:35
Sei la visione… tra facce da dimenticare…
categoria:musica, flash
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