OZIO

scritto da Egonautico il lunedì, 27 luglio 2009,14:42
Ahhhh… oggi sono qui, bello rilassato… semplicemente con la voglia di cazzeggiare… purtroppo non posso andare in giro a cercare compagni di cazzeggiamento, la mia posizione non me lo consente (nel senso che, se lo faccio, a breve mi si ritorcerebbe contro).
Sono fortunato, nessuno viene a farmi richieste per le quali devo intervenire subito… arriva qualche mail, ma anche se ci penso domani sicuramente non muore nessuno… forse il mio capo è pure in ferie…
E anche per i miei casini esterni al lavoro oggi non mi cerca nessuno….
E allora me ne sto qui, a fare un cacchio… e, sinceramente, non sento nessun senso di colpa… nessuna ansia… e se mi verrà qualche remora potrò sempre dirmi che sto raccogliendo i frutti delle fatiche precedenti…
Mi sto rendendo conto che è una vita che non passo più un momento d’ozio, ovvero un momento in cui non faccio niente, con la voglia di non fare niente…. E vi dirò che mi sento bene… rilassato.
Che contrasto… di solito mi sembra di vivere con un elettrodo impiantato nel sedere, che mi da una scossa ogni due minuti…
Oggi potrei essere molto pericoloso… se qualcuno si presentasse ora a rovinarmi questo momento potrei riempirlo di botte…
categoria:lavoro, ego
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RIFLESSIONE N.40bis: MARIA

scritto da Egonautico il giovedì, 23 luglio 2009,09:51
Pensando ai prosciutti mi è tornata in mente Maria…
(a scanso di equivoci: Maria è un nome inventato… e lei non assomiglia assolutamente ad un prosciutto…).
Maria è una ragazza che per un certo periodo, tanti anni fa, ha lavorato con me.
Io lavoravo in un posto prettamente maschile… diciamo che, tra maschi e femmine, c’era una proporzione di dieci (maschi) a una (femmina).
Maria non era niente di particolare, ma era abbastanza carina, più delle altre ragazze che lavoravano da quelle parti. Era anche simpatica e socievole.
Raccontava che negli altri ambienti che aveva precedentemente frequentato, dove c’erano molte più femmine, non si sentiva particolarmente considerata dai maschi… mi aveva confessato che, per questo, non si sentiva attraente e si sentiva anche insicura… si lamentava che non riusciva a trovare un ragazzo.
Aveva vissuto una storia con un tipo, finita da un po’, che alla fine non amava, ma dal quale non riusciva a staccarsi (fino a quando non l’ha fatto lui) per paura di non trovare qualcun altro.
Comunque, in questo nuovo posto di lavoro, sicuramente spiccava… e quindi ha cominciato ad avere diversi corteggiatori… solo che, come davanti alla parata di prosciutti, non riusciva a decidere quale scegliere.
Le altre ragazze meno carine e meno piacevoli, pur avendo molti meno pretendenti, si sono tutte “sistemate” ed alcune anche molto felicemente…
Lei invece, almeno fino a quando l’ho frequentata, ha continuato a non avere un ragazzo… ognuno aveva almeno un qualche difetto… e sceglierlo avrebbe voluto dire rinunciare ai potenziali pregi degli altri…
categoria:riflessioni, yingyang
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INCONTRI: UMANI ALLA DERIVA

scritto da Egonautico il mercoledì, 15 luglio 2009,10:52
Tipicamente non gli manca tanto tempo per andare in pensione.
Spesso non si notano….
Li puoi incontrare fuori dall’edificio mentre fumano una sigaretta, oppure mentre prendono un caffè… rigorosamente da soli.
In mensa mangiano quasi sempre da soli, e dopo pranzo, se il tempo lo permette, fanno quattro passi… di nuovo da soli.
A volte passi di fronte al loro ufficio e li vedi, in silenzio, con la testa “immersa” dentro il video… o con lo sguardo che vaga per aria.
Difficilmente li vedi parlare con qualcuno … evitano accuratamente anche ogni contatto tra di loro… probabilmente quello vedrebbero gli ricorderebbe qualcosa che non gli piace.
Hanno un’espressione stanca, delusa, sembrano più vecchi di quello che sono… non sorridono… quando gli incroci non ti guardano, non ti salutano.
Forse avranno una vita migliore fuori di qui? Boh? …non lo so, non lo danno a vedere.
Al lavoro non si sa bene cosa fanno… forse niente. Piano piano sono stati messi da parte… nessuno punta più su di loro, nessuno vuole fare uno sforzo per rimetterli in pista… probabilmente sono stati trattati con indifferenza, in risposta hanno mostrato indifferenza pure loro… e, come una gatto che si morde la coda, si sono “isolati” dall’ambiente che li circonda.
Indipendentemente da quello che fanno, se non succede qualcosa di catastrofico, lo stipendio a fine mese continua ad arrivare… non devono lottare per i bisogni primari…
Entusiasmo ed aspettative sono praticamente spariti…
Aspettano… cosa? …forse che il tempo passi …sono alla deriva, non hanno più le risorse per decidere una direzione …sono visti come entità senza alcun valore.
È il tempo passa…. vanno in pensione… e tu te ne accorgi solo parecchio tempo dopo, visto che nessuno parla di loro…
E passa altro tempo… alla mattina arrivi in ufficio, un tuo collega ti invita al bar per offrirti un caffè…
 “Vuoi anche una brioche?”
 “Si
 “Ah… ti ricordi di X?”
Ci devi pensare un po’, poi te lo ricordi…. Ti ricordi più o meno la sua faccia… ti ricordi che stava sempre a fumare da solo, sotto la tettoia… mangiava da solo, con gli auricolari per ascoltare la radio… non riesci a ricordarti altro… chissà cosa faceva….
Si, mi sembra di ricordarmelo…”
È morto un mese fa. Che brioche vuoi?”
…..
categoria:incontri
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AFORISMA N.32

scritto da Egonautico il giovedì, 09 luglio 2009,09:15
"...l'uomo ha l'eta' che si sente ...la donna ha l'eta' che mostra"
categoria:aforismi, yingyang
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