INCONTRI: JACKO
scritto da Egonautico il lunedì, 29 giugno 2009 ,15:07
Ciao Jacko.
Ho sentito che hai fatto il grande passo… è successo anche a te… alla fine eri umano pure tu… anche se forse qualcuno aveva dei dubbi su questo (dubbi simili a quelli che qualcuno nutre su Silvio…n.d.r).
Mi scuserai se non mi esprimo in termini di lutto, ma alla fine non è che ci conoscevamo… cioè io so benissimo chi eri tu artisticamente, ma come persona ne so veramente poco… e tu, che ne sapevi di me? Quindi, mi dispiace per la tua morte, ma concorderai con me che se dichiarassi di essere in lutto sembrerei piuttosto ridicolo…
Ho sentito che in parecchi ti definiscono come una persona sfortunata… boh? Io credo che chi sia riuscito a raggiungere i massimi livelli, con un ampio riconoscimento a livello planetario, non possa essere definito propriamente sfortunato… quindi non cocordo, direi che hai avuto proprio un bel culo.. È vero che poi hai cominciato a dare i numeri e a fare un po’ di cazzate… ma questo, più che sfortuna, lo definirei come un’incapacità tua di gestire la situazione… dai, diciamocelo, ti sei comportato un po’ da pirla, no?
Comunque, lasciamo che ognuno la pensi a modo suo… io, ripeto, come persona non ti ho mai conosciuto e quindi, alla fine, non posso dire più di tanto…
Però, come artista, hai sicuramente fatto parte della colonna sonora della mia vita… quando ho saputo che eri morto mi sono tornati in mente parecchi episodi in cui c’eri anche tu.
Mi ricordo le fine serate, passate in macchina con il mio amico Max… ascoltavamo sempre “Billy Jean” ed intanto facevamo grandi discorsi e grandi fantasie su quello che sarebbe stato il nostro futuro… però ti devo dire che delle nostre aspettative, alla fine, non se ne sono realizzate mica tante…
Mi è anche tornato in mente di quella volta che ero a casa di amici in Sardegna… diciamo che era una serata “allegra” in cui avevamo carburato molto… qualcuno aveva messo su “Beat It” ed io, facendo finta di suonare la chitarra, mi ero messo ad emulare l’assolo, quello di Van Halen… erano tutti piegati in metà dal ridere, solo che ad un certo punto si sono messi ad urlare ed hanno cominciato a scappare: dalla finestra era entrato un pipistrello che si era messo a svolazzare a mezz’aria nella stanza (!!!!)
Un’altra volta, in Spagna, nel bar del campeggio dove eravamo, ho conosciuto una ragazza inglese che mi piaceva molto. Per rompere il ghiaccio lo sai cosa abbiamo fatto? Ci siamo messi a parlare di te, in particolare del tuo disco “Thriller”. Poi, ad un certo punto volevo offrire da bere alla ragazza, ma non avevo soldi spagnoli… mi è venuto bene di chiedere ad un tizio se mi cambiava mille lire con cento pesetas (erano altri tempi… bastavano per due cockatils…); si vede che al tipo ero simpatico perché mi ha dato mille pesetas e mi ha detto di bere alla sua salute (!!!!). Io ero contentissimo, la serata stava prendendo una bella piega: lei mi sembrava molto interessata a me, io pensavo: “beviamo un po’… si mollano i freni inibitori… etc.”. Solo che sta cosa si è rivelata disastrosa… la ragazza beveva come un cammello ed io, per non sfigurare, ho cercato di starle dietro… alla fine ero talmente ubriaco da non capire neanche più dove mi trovavo… il giorno dopo i miei amici mi hanno raccontato che lei era andata a chiamarli per farmi riportare in tenda… Grazie, che bella figura…
Che dire, Jacko?
In ogni caso spero che di la te la passerai bene… e grazie per la tua musica...
Ciao,
Ego

