INCONTRI: UMANI ALLA DERIVA

scritto da Egonautico il mercoledì, 15 luglio 2009,10:52
Tipicamente non gli manca tanto tempo per andare in pensione.
Spesso non si notano….
Li puoi incontrare fuori dall’edificio mentre fumano una sigaretta, oppure mentre prendono un caffè… rigorosamente da soli.
In mensa mangiano quasi sempre da soli, e dopo pranzo, se il tempo lo permette, fanno quattro passi… di nuovo da soli.
A volte passi di fronte al loro ufficio e li vedi, in silenzio, con la testa “immersa” dentro il video… o con lo sguardo che vaga per aria.
Difficilmente li vedi parlare con qualcuno … evitano accuratamente anche ogni contatto tra di loro… probabilmente quello vedrebbero gli ricorderebbe qualcosa che non gli piace.
Hanno un’espressione stanca, delusa, sembrano più vecchi di quello che sono… non sorridono… quando gli incroci non ti guardano, non ti salutano.
Forse avranno una vita migliore fuori di qui? Boh? …non lo so, non lo danno a vedere.
Al lavoro non si sa bene cosa fanno… forse niente. Piano piano sono stati messi da parte… nessuno punta più su di loro, nessuno vuole fare uno sforzo per rimetterli in pista… probabilmente sono stati trattati con indifferenza, in risposta hanno mostrato indifferenza pure loro… e, come una gatto che si morde la coda, si sono “isolati” dall’ambiente che li circonda.
Indipendentemente da quello che fanno, se non succede qualcosa di catastrofico, lo stipendio a fine mese continua ad arrivare… non devono lottare per i bisogni primari…
Entusiasmo ed aspettative sono praticamente spariti…
Aspettano… cosa? …forse che il tempo passi …sono alla deriva, non hanno più le risorse per decidere una direzione …sono visti come entità senza alcun valore.
È il tempo passa…. vanno in pensione… e tu te ne accorgi solo parecchio tempo dopo, visto che nessuno parla di loro…
E passa altro tempo… alla mattina arrivi in ufficio, un tuo collega ti invita al bar per offrirti un caffè…
 “Vuoi anche una brioche?”
 “Si
 “Ah… ti ricordi di X?”
Ci devi pensare un po’, poi te lo ricordi…. Ti ricordi più o meno la sua faccia… ti ricordi che stava sempre a fumare da solo, sotto la tettoia… mangiava da solo, con gli auricolari per ascoltare la radio… non riesci a ricordarti altro… chissà cosa faceva….
Si, mi sembra di ricordarmelo…”
È morto un mese fa. Che brioche vuoi?”
…..
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INCONTRI: JACKO

scritto da Egonautico il lunedì, 29 giugno 2009,15:07

Ciao Jacko.
Ho sentito che hai fatto il grande passo… è successo anche a te… alla fine eri umano pure tu… anche se forse qualcuno aveva dei dubbi su questo (dubbi simili a quelli che qualcuno nutre su Silvio…n.d.r).
Mi scuserai se non mi esprimo in termini di lutto, ma alla fine non è che ci conoscevamo… cioè io so benissimo chi eri tu artisticamente, ma come persona ne so veramente poco… e tu, che ne sapevi di me? Quindi, mi dispiace per la tua morte, ma concorderai con me che se dichiarassi di essere in lutto sembrerei piuttosto ridicolo…
Ho sentito che in parecchi ti definiscono come una persona sfortunata… boh? Io credo che chi sia riuscito a raggiungere i massimi livelli, con un ampio riconoscimento a livello planetario, non possa essere definito propriamente sfortunato… quindi non cocordo, direi che hai avuto proprio un bel culo.. È vero che poi hai cominciato a dare i numeri e a fare un po’ di cazzate… ma questo, più che sfortuna, lo definirei come un’incapacità tua di gestire la situazione… dai, diciamocelo, ti sei comportato un po’ da pirla, no?
Comunque, lasciamo che ognuno la pensi a modo suo… io, ripeto, come persona non ti ho mai conosciuto e quindi, alla fine, non posso dire più di tanto…
Però, come artista, hai sicuramente fatto parte della colonna sonora della mia vita… quando ho saputo che eri morto mi sono tornati in mente parecchi episodi in cui c’eri anche tu.
Mi ricordo le fine serate, passate in macchina con il mio amico Max… ascoltavamo sempre “Billy Jean” ed intanto facevamo grandi discorsi e grandi fantasie su quello che sarebbe stato il nostro futuro… però ti devo dire che delle nostre aspettative, alla fine, non se ne sono realizzate mica tante…
Mi è anche tornato in mente di quella volta che ero a casa di amici in Sardegna… diciamo che era una serata “allegra” in cui avevamo carburato molto… qualcuno aveva messo su “Beat It” ed io, facendo finta di suonare la chitarra, mi ero messo ad emulare l’assolo, quello di Van Halen… erano tutti piegati in metà dal ridere, solo che ad un certo punto si sono messi ad urlare ed hanno cominciato a scappare: dalla finestra era entrato un pipistrello che si era messo a svolazzare a mezz’aria nella stanza (!!!!)
Un’altra volta, in Spagna, nel bar del campeggio dove eravamo, ho conosciuto una ragazza inglese che mi piaceva molto. Per rompere il ghiaccio lo sai cosa abbiamo fatto? Ci siamo messi a parlare di te, in particolare del tuo disco “Thriller”. Poi, ad un certo punto volevo offrire da bere alla ragazza, ma non avevo soldi spagnoli… mi è venuto bene di chiedere ad un tizio se mi cambiava mille lire con cento pesetas (erano altri tempi… bastavano per due cockatils…); si vede che al tipo ero simpatico perché mi ha dato mille pesetas e mi ha detto di bere alla sua salute (!!!!). Io ero contentissimo, la serata stava prendendo una bella piega: lei mi sembrava molto interessata a me, io pensavo: “beviamo un po’… si mollano i freni inibitori… etc.”. Solo che sta cosa si è rivelata disastrosa… la ragazza beveva come un cammello ed io, per non sfigurare, ho cercato di starle dietro… alla fine ero talmente ubriaco da non capire neanche più dove mi trovavo… il giorno dopo i miei amici mi hanno raccontato che lei era andata a chiamarli per farmi riportare in tenda… Grazie, che bella figura…
Che dire, Jacko?
In ogni caso spero che di la te la passerai bene… e grazie per la tua musica...
Ciao,
Ego
categoria:musica, incontri
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IL PRECARIO

scritto da Egonautico il lunedì, 04 maggio 2009,08:58

Poverino.... la vita e'  veramente dura per i giovani, vittime dei contratti a progetto... sfruttati e poi dimenticati dai loro datori di lavoro...

...per favore, aiutatelo!!!!

 

categoria:cazzate, incontri
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INCONTRI: A VOLTE RITORNANO….

scritto da Egonautico il venerdì, 06 marzo 2009,08:38
È ricominciata l’ossessione….
categoria:cazzate, incontri, torino
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INCONTRI: SOCIAL NETWORK

scritto da Egonautico il lunedì, 15 dicembre 2008,17:01
Ohhh…. Visto che tutti ne parlano… e visto che lavoro pure affinché più gente possibile possa usare queste cose… mi sono iscritto a Facebook.
Boh? Forse non ho capito ancora bene come funziona, ma non è che mi sia entusiasmato più di tanto… cioè, mi ha fatto molto piacere ritrovare un mio vecchio amico ed avere notizie di lui… ma per il resto…
Ho ricevuto richieste di amicizia da emeriti sconosciuti… ma che vogliono da me? Ma chi li conosce?
Ho ricevuto una richiesta di amicizia di uno che lavorava con me anni fa… uno che non sopportavo proprio e che cui non avevo niente da dire… cercavo di evitarlo allora… me lo vado a ricuccare ora nel virtuale?
Ho visto che ci sono diverse persone che conosco, e che mi farebbe piacere sentire… ma, alla fine… forse faccio prima a dargli un colpo di telefono… e ci sono anche parecchi miei colleghi… però, per comunicare con loro, basta che mi alzi e vada a bussargli alla porta dell’ufficio…
.
Mi sto forse perdendo qualcosa? Dov’è la figata di questa “Social Network”?
Se mi faccio tanti amici vinco qualcosa?
Mi sono pure iscritto al gruppo dell’albero genealogico… ma non ho capito cosa dovrebbe succedere.. sarà una presa in giro? Mah?
Comincio ad avere il dubbio di essere troppo vecchio per queste cose…
P.s: comunque… non ditelo a nessuno, ma in gran segreto, che non si sappia in giro… se siete iscritti a Facebook e mi mandate i vostri riferimenti, vi faccio miei amici ;-)

INCONTRI: LA PSICOPATICA

scritto da Egonautico il giovedì, 06 novembre 2008,10:41
Un pomeriggio stavo accompagnando il Consulente in cartoleria per acquistare le ricariche della sua penna.
Mentre mi trovavo lungo il viale, in prossimità della nostra destinazione, ci viene incontro un ragazzo con l’aria molto preoccupata: “Attenti! Attenti! C’è una vecchia pazza con un coltello in mano”.
Mi fermo a guardare e vedo la pazza: una signora anziana, un po’ storta, con un coltellaccio lungo due spanne in mano che avanza sul marciapiede.
La preoccupazione della gente intorno a me comincia ad aumentare: “Bisogna fermarla!”, “Chiamate la polizia!”.
Siamo a distanza di sicurezza. Analizzo la situazione. Mi giro verso le altre persone e dico: “Non preoccupatevi, ci penso io”. Mi guardano perplessi.
Dico al Consulente di non muoversi da li.
Mi incammino verso la pazza.
Quando sono vicino capisco bene quali sono le sue intenzioni… agita il suo coltello verso la sua vittima, legata con una corda al muro… penso che deve essere legata lì da molto…
Sono ad un metro da lei, la chiamo: “Signora….”.
Si gira, mi guarda per un po’ con uno sguardo inespressivo… mi sorride, un sorriso terribile, una specie di ghigno che appare solo su metà del suo viso…
Mi faccio coraggio: “Signora, posso farlo io?
Continua a guardarmi, poi alza il coltello e lo punta un attimo verso la vittima… si ferma e lo me lo da: “Grazie…”.
Ora sono io che ho il coltello in mano… non ci penso… e di istinto faccio il lavoro per lei… nessun rumore, nessuna voce, silenzio…
Mi guarda… di nuovo quel suo ghigno… le restituisco il coltello…
Grazie…. Di nuovo” e si gira.
Prende con la mano la corda, da un lato c’è ancora legata la vittima… entra dentro la cartoleria (!!!), trascinandola… facendola sbattere contro il gradino…
Rimango fermo sulla porta… è proprio la cartoleria dove stavamo andando noi…
Ci penso un attimo, poi chiamo il Consulente ed entriamo nel negozio…
La pazza ora è dietro il bancone.. mi guarda, sembra sorpresa…
 “Veramente stavamo venendo proprio da lei…”.
Il Consulente tira fuori dalla tasca una ricarica: “Volevo due di queste…”.
Svolgiamo la pratica.
Alla fine la pazza mi guarda e dice: “Grazie ancora per prima… da quando ho avuto l’ictus non riesco più a fare tutte  le cose che facevo prima…”.
Ancora con il suo ghigno: “Glielo dico sempre a mio marito che deve pensarci lui… ma si dimentica…”.
Per farmi capire meglio, tirandola per la corda, mi mette di nuovo davanti la vittima:
un cartello, ormai vecchio, con la scritta: “Prenotasi libri di testo”….
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INCONTRO: IL PARASSITA

scritto da Egonautico il giovedì, 30 ottobre 2008,16:32
Giracchiando sui blog dei miei amici virtuali mi capita, fin troppo spesso, di leggere commenti di personaggi, tipicamente anonimi, che sembrano divertirsi a sparare idiozie… idiozie che sembrano dette apposta per provocare, ma che più realisticamente sono sintomo di una persona che pensa di non valere nulla (e magari non vale davvero nulla…) ed in una qualche maniera deve dare un senso alla sua esistenza in questo posto…
Certo la blogosfera è un posto “particolare” e forse tutti, chi più e chi meno, recitiamo un pochino un ruolo… ma, per mia indole, io cerco di relazionarmi in maniera “realista” con persone “realiste” e mi fa piacere perché sono persone che, per una serie di motivi (distanza, età, divergenza di idee, etc.), difficilmente avrei potuto incontrare in altri ambiti.
Mi fa piacere il confronto, mi fa piacere vedere che altri hanno le mie stesse idee, ma mi fa piacere anche sentire punti di vista diversi e, non mi dispiace neanche se qualcuno mi dice che sono un’idiota spiegandomi coerentemente perché secondo lui lo sono… se fossi convinto di sapere tutto non avrei bisogno di confrontarmi con nessuno, né in bene né in male.
Quindi se un utente anonimo” cagacazzo sta passando di qui e sta leggendo questo post, spero che capisca che sto cercando di spiegargli coerentemente perché secondo me lui è un’idiota… ripetendomi: è un’idiota perché, non essendo in grado di sostenere un confronto (per ignoranza, per pigrizia, per stupidità), si fa prendere dall’invidia e/o dal senso di inferiorità, e l’unica cosa che è in grado di fare è di insultare in maniera… idiota… cercando di rovinare cose o discorsi che fanno altri.
E se mi dice “Tu sei un’idiota perché non capisci un cazzo” io lo traduco subito in “Ti dico che sei un’idiota solamente perché sono un’idiota”.
Comunque, il brutto di tutto ciò, è che elementi del genere te li trovi troppo spesso anche nella vita reale.. nella blogosfera, bene o male, se spegni il PC e come tirare la catena del cesso e scompaiono.. ma nella vita reale? Non puoi mica ucciderli…
Tra i miei ricordi, in ordine sparso…
Ci sono i bambini che, non essendo capaci di costruire un castello di sabbia, vanno a distruggere quello degli altri. C’è il segaiolo che, nell’anonimato, telefonava alla mia fidanzatina di notte per dirle porcherie. C’è lo pseudo-amico piattola che ogni cosa che facevi teneva il muso, della serie: “Io vengo, ma non mi diverto”. Ci sono quelli che, visto che ti sei trovato una fidanzata, non ti parlano più. C’è quello che sputtanava, con un sacco di balle, una ragazza perché a lui non gliela voleva dare. C’è il bullo che ti tormentava, ma del quale poi leggi il necrologio sul giornale. Ci sono quelli che alle riunioni di lavoro ti davano contro in tutto, ma non erano in grado di proporre niente. E tanti altri…
Quello che accomuna tutti questi personaggi, secondo me, è l’etichetta di “Parassita”…
È ben il parassita quel essere che, non essendo in grado di provvedere da solo alle sue necessità, cerca di succhiare tutto quello che può da altri esseri…
 

INCONTRI: IL FILOSOFO

scritto da Egonautico il martedì, 21 ottobre 2008,15:00
Ho capito che so un sacco di cose…
Ho capito che sono intelligente…
Ho capito che sono coerente…
Ho capito che capisco come funziona il mondo…
Ho capito che posso spiegarlo agli altri…
Ho capito che ho una grande spiritualità…
Basta, ho deciso, mi applico per diventare un filosofo di successo…. e, da oggi,  seguirò il mio maestro… perché:
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Nessuno può impedirmi di fare quello che voglio!!!
..

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INCONTRI: SIRSHASANA

scritto da Egonautico il giovedì, 09 ottobre 2008,16:33

Diverse volte, nella mia vita, mi è capitato di intestardirmi che dovevo imparare a fare qualcosa… e finché non riuscivo a fare quella cosa ero preda di una specie di ossessione.Con l’età sono un pochino migliorato, e spesso ricorro ad un sano “macchisenefrega”… ma ogni tanto ho qualche ricaduta…Un bel giorno di qualche mese fa mi sono svegliato con la fissa di imparare a stare sulla testa, quella famosa posizione Yoga che si chiama “Sirshasana”. A forza di provarci (ovviamente in un posto discreto, dove nessuno poteva vedermi), mettendo a rischio l’osso del collo (non sono più un giovane virgulto) e collezionando qualche livido, alla fine ci sono riuscito.Da circa un mese ho preso l’abitudine che, ogni sera, prima di andare a dormire (e quando tutti gli altri dormono già) mi metto in questa posizione per qualche minuto. È una sensazione bellissima. Sento il sangue che defluisce, a partire dei piedi, verso la testa, i vari organi interni che sembrano rilassarsi ed una specie di crescente rilassata lucidità.Provare queste sensazioni non è stato immediato, prima c’era più che altro la preoccupazione di ribaltarsi o farsi male… ma poi ho imparato a stare in questa posizione senza particolare fatica, a controllare la respirazione ed a rilassarmi (!!!).Sto anche sperimentando una serie di benefici, che mi accompagnano durante il giorno, che penso siano portati da questa pratica: mi sento una migliore postura in generale, ho più equilibrio e prontezza di riflessi, mi sento la pancia più piatta (!!!), mi concentro più facilmente, mi sento più calmo, non mi è più venuto fastidio agli occhi.Questo è il mio primo approccio con una qualche forma di Yoga ma, gasato da questi risultati, penso che mi cimenterò in altre posizioni (racconterò qui i miei successi… se ci saranno).Ho cominciato a leggere alcune cose sullo Yoga. Se devo essere sincero non me ne frega proprio niente di tutto l’aspetto spirituale che ci sta dietro… quindi non mi vedrete mai meditare seduto sotto un albero vestito da santone… ma mi piace molto la fisicità delle varie posizioni e le sensazioni che si provano dopo averle fatte.

Poi, l’altra settimana, ho beccato il consulente che, in camera sua, cercava di camminare sulle mani ed era tutto incazzato perché non ci riusciva (e da qualcuno avrà pure preso, no?). Al che gli ho fatto vedere la mia posizione, lui si è estasiato ed ha cominciato ad urlare: “Figo!”, “Forte!”. E poi: “Pa’, adesso non fare lo stronzo ed insegnalo pure a me”.
Così ora mi passo tutte le sere a tenerlo su per i piedi….
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categoria:varie, incontri, palestra
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INCONTRI: IL CAPO DEL PERSONALE

scritto da Egonautico il lunedì, 22 settembre 2008,10:45
In questo mondo, ormai, si confonde troppo il reale con la fantasia…
 
Mi capita di incrociare una persona per strada, di guardarla in faccia.
Qualche timida scarica elettrica si genera tra i miei neuroni, la conosco?
Per istinto saluto: “Buonasera”.
Mi guarda, un accenno di sorriso, cordiale: “Buonasera a lei”.
Dubbi. Continuo a camminare e provo una sensazione, quasi timorosa, verso quella persona. Continuo a non ricordarmi bene, ma mi sembra che sia una persona con una certa autorità, forse da temere, forse un bastardo con cui ho avuto a che fare da qualche parte in passato… forse non dovevo salutarlo. Però mi ha salutato anche lui... forse gli ricordo qualcosa pure io.
Un bambino mi passa vicino e corre verso quel tizio: “Signore! Signore! Lei è quello di “Colorado?
Lui si fa una risata e poi risponde: “Quasi….”.
Trai miei neuroni si creano le giuste connessioni. Mi ricordo. E già che lo conosco, in questo periodo tutto le sere mi fa compagnia, mentre preparo cena… Lo sento quasi un mio amico…
Però, a pensarci bene, non credo proprio che lui abbia la minima idea di chi sia io…una conoscenza al 50%...
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P.s: veramente di "incontri" con famosi o pseudo-famosi ne ho fatti parecchi... ma il vero "incontro", per me, rimane sempre questo.
categoria:psicologia, incontri
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INCONTRI: TREADMILLS

scritto da Egonautico il mercoledì, 17 settembre 2008,16:34
Da poco ho ripreso ad andare in palestra.
Sono contento perché, nonostante la carenza di entusiasmo di questo periodo, fare attività fisica è una cosa che faccio sempre moooolto volentieri, addirittura con la propensione a sfinirmi… come dicevo nel precedente post, sento di avere una bella quantità di energia da scaricare e quindi, una bella sudata, può essere un ottimo sfogo… e poi, vuoi mettere lo sballo della scarica di endorfine che ti becchi alla fine (altro che “panini rollati”… Sca e Taf ;-)).
Comunque, tutto sto preludio, era per questo video che ho trovato: è veramente eccezionale per la sua originalità e per la disarmante semplicità dell’idea… lo aggiungo alla lista delle cose che vorrei avere inventato io (vedi anche qui).
Non sarebbe neanche male farlo come nuova attività in palestra… chi si candida? Strato, tu non puoi mancare ;-)
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categoria:musica, incontri, video
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INCONTRI: L’UOMO CLOACA

scritto da Egonautico il mercoledì, 10 settembre 2008,15:23
In vacanza ero in un bel posto, dove per i pasti c’era un bel buffet.
Potevi prendere quello che volevi, nella quantità che desideravi.
Per come sono fatto io, in una situazione del genere, posso immaginare di servirmi con un pochino di più di quello che mi basta. Ad esempio, se a casa faccio colazione con una brioche, qui posso lasciarmi andare e mangiarne due… e, volendo esagerare, posso pensare di metterne tre nel mio piatto… il che vuol dire che, forse, ne spreco una.
L’uomo cloaca, mio vicino di tavolo, nella stessa identica situazione invece ne prendeva sempre almeno dieci!!!!! Ogni volta che si alzava per andarsene alla fine del pranzo, sul suo tavolo rimaneva sempre almeno il 70% di quello che aveva preso… bello pronto per la pattumiera.
L’uomo cloaca non era solo, ma aveva una moglie e tre figli che, seguendo il suo esempio, si comportavano nella stessa maniera. Naturalmente la stazza sua e dei suoi famigliari era molto sul lardoso decadente.
Non l’ho conosciuto bene, essendo anche ogni contatto ostacolato dal suo sguardo da essere superiore, ma io credo che una persona così sia solamente un emerito imbecille, e che potenzialmente possa comportarsi nella stessa maniera in tutti gli ambiti della sua vita, con un grave danno per tutti.
È una storia un pochino diversa, ma mi riporta alla mente anche una mia vecchia amica….
categoria:incontri
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INCONTRI: SUPERBLAGO

scritto da Egonautico il martedì, 19 agosto 2008,10:20
Ego arriva in spiaggia. Spiaggia affollata, caldo.
Pensa. Certo che qui gli ombrelloni li mettono proprio troppo vicini, se ti giri senza stare attento sicuramente tiri una gomitata nell’occhio del tuo sconosciuto vicino.
Guarda il vicino. Trippone, aspetto tamarresco, costume con scritta “Armani” più grande del costume, costume indossato su boxer con scritta “D&G” tatticamente in evidenza, catenazza d’oro al collo.
Piccoli segnali che non dovrebbero essere sottovalutati… ma niente, Ego fa un cenno, parole di rito per rompere il ghiaccio: “Caldo oggi, eh?”, “Oggi la spiaggia è piena”, “Da dove venite?”, etc..
Poi, l’inizio della rovina….
Ego: “Certo che qui in spiaggia gli ombrelloni gli ammassano uno sopra l’altro..”.
Trip: “Eh si, noi siamo in quattro, ma se lo sapevo facevo che prendere otto sdraio… non vale la pena risparmiare 500 Euro per non stare comodi…”.
Ego, perplesso: “Quanto state?”.
Trip: “Mah, non lo so bene, due o forse tre settimane, ma per non avere rotture di coglioni ho fatto che prendere casa e sdraio per un mese. Mi hanno fatto vedere delle case del cazzo, con solo tre stanze, dei cessi.. alla fine ne ho presa una da 140 metri, mi costa 4000 Euro neanche tanto. Prima volevo fare che comprarne una, ma non avevo voglia di sbattermi, l’agenzia, il notaio….”.
Ego: “Ah… noi invece…”.
Ma Trip, imperterrito, continua con il suo monologo: “Noi siamo venuti qui perché mia figlia ha una sua amica… l’anno scorso siamo andati in Toscana, un posto bellino, 13000 Euro per due settimane, neanche tanto… ho anche comprato un motoscafo, ma l’ho venduto alla fine delle ferie. Qui la vera rottura di coglioni sono i pini. Sti cazzo di pini perdono gli aghi e mi hanno riempito la macchina, fa girare i coglioni, 86000 Euro di macchina e te la trovi piena di aghi di pino. Poi la mia macchina è grande… e qui non giri tanto bene. A me piacciono le cose comode. Ho appena comprato una villa, più o meno un milioncino, un po’ fuori, per avere un po’ di spazio… ma mio figlio dice che la piscina non è abbastanza grande, questo inverno la faccio rifare. Solo che è una rottura di coglioni stare dietro a questi lavori… ho appena comprato una palazzina che ho fatto ristrutturare, con due milioni e mezzo ho tirato fuori 15 alloggi… ma è uno stress. Già per venire in vacanza mi girano i coglioni preparare le valigie. Ho detto a mia moglie di non rompermi i coglioni che compravamo tutto qua, difatti, con neanche 1000 Euro per uno ci siamo comprati quello che serviva, basta non essere tanto fissati….”.
Ego, tatticamente guarda verso il mare: “Scusa, devo andare a vedere cosa combina mio figlio..”.
Trip: “E poi il mangiare, io tutte le sere vado al ristorante… “.
Ego: “Mi chiama, devo proprio andare”.
Trip: “Bene, allora ci vediamo”.
Ego: “Eh? Ah, si, si…” (contaci…..).
categoria:incontri
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INCONTRI: AVREI VOLUTO ESSERE QUALCUNO MIGLIORE....

scritto da Egonautico il lunedì, 18 agosto 2008,10:01

Made a mistake, I made a mistake
I wear the scars to show my shame
Made a mistake, I made a mistake
I wear the scars to show my shame

What should I do, what should I do
When I'm the one who can't get through?
What should I do, what should I do
When I'm the one, hey, I'm the one to blame?

In passato ho sempre avuto un debole per la musica "raffinata" e per quella "tecnologica"... adesso sono in preda ad un "pentimento" e mi sento sempre piu' attratto da gruppi "ruspanti" e ridotti all'osso... come questo... anche il titolo della canzone ha un certo fascino....

categoria:musica, incontri, video
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INCONTRI: UNA FORZA DELLA NATURA

scritto da Egonautico il lunedì, 04 agosto 2008,13:24
Ho scoperto per caso questo gruppo.
La cantante mi ha sconvolto… ha un’energia incredibile e, nonostante tutto, riesce ad essere persino sexy!!!!
E poi non è da tutti riuscire a tenere il palco in questa maniera solo con voce, chitarra e batteria…

categoria:musica, incontri, video
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