RIFLESSIONE N.23: IL TELEFONO MALEDETTO
scritto da Egonautico il martedì, 01 aprile 2008 ,15:02
Ieri parlavo con una persona che mi chiedeva consiglio su quale telefono cellulare comprare…
Il telefono è una delle entità più maleducate e prepotenti che esistono.
Di solito, quando una persona vuole parlarti, in base ai dettami dell’educazione guarda un attimo se stai facendo qualcosa o se stai parlando con qualcun altro, poi ti rivolge la parola. Invece il telefono no! Che tu sia allegro o triste, libero o impegnato a fare qualsiasi cosa, a lui non gliene frega niente: quando decide di suonare, suona.
Poi, da quando sono arrivati i cellulari le cose non hanno fatto altro che peggiorare, ti può scassare i marroni 24 ore al giorno, in qualsiasi posto ti trovi.
E ci si mettono pure le suonerie. E, giustamente, visto che ne hai la possibilità provi a personalizzarlo, ti sembra troppo da sfigato lasciare il “Nokia Tune”. Poi vai in un bagno pubblico, sei li che fai la pipì e “track”, lui inizia a chiamarti con la voce di Jennifer Lopez che ansima. Tu in quel momento non puoi fare niente, e lui continua imperterrito, con tutti che si girano a guardarti. Dopo un’eternità smette, per poi magari ricominciare.
E poi ti fa sentire in colpa.
Una volta se non eri nella stanza dove c’era il telefono (o si poteva supporre che tu non fossi li) non rispondevi e basta, e se non avevi la segreteria telefonica (e io non l’avevo), non sapevi (o potevi far finta di non saperlo) che qualcuno ti avesse chiamato.
Eri giustificato, in pace con te stesso.
Ora no, continui ad essere perseguitato dall’elenco delle chiamate senza risposta, hai sempre sotto gli occhi i nomi delle persone che pensano che non hai voluto parlare con loro. E magari, con alcuni di questi, non avresti proprio nessuna voglia di parlare in quel momento, ma ti senti obbligato a richiamarli.
E se li richiami, come ti giustifichi? “Stavo guidano” (e sei di nuovo uno sfigato perché non hai l’auricolare bluetooth o il vivavoce), “Ero in bagno” (dopo la seconda volta, l’altro comincia a pensare: “Minchia, ma questo è sempre al cesso…”), “Non ero solo” (e via a tutte le fantasie possibili sulla/e persona/e con cui eri)…. In ogni caso, in qualche maniera ti sbobini l’ansia di giustificare il perché non hai risposto subito.
E se invece, al contrario, ti telefona inaspettatamente una persona con cui vorresti (o dovresti) veramente parlare? Basta provare a rispondere al cellulare all’apice dello scatto finale di una corsa di 30 minuti sul trademill per capire le figure che si possono fare….
E le chiamate con “utente anonimo”? Rispondo o non rispondo? Sarà importante? Sarà qualcuno che vuole farmi perdere tempo? Ma se non rispondo subito non potrò neanche richiamarlo, non so chi è… Che ansia!
Ciliegina sulla torta: il videtelofono! “Fammi un po’ vedere dove sei”.
Sicuramente il telefono ha grandissimi vantaggi ed utilità innegabili… ma a volte non lo sopporto proprio…
…questa ostilità ed il mio (forzato?) anticonformismo hanno fatto si che che io non mi sia mai comprato un telefono cellulare per me!!!
…ma per questo sono stato maledetto, visto che qui dal mio tavolo, mi stanno osservando con i loro schermi i miei tre telefoni che mi hanno imposto, con l’obbligo della convivenza forzata, per lavoro…


