Ieri sera, uscendo dal lavoro, ho sentito una ventata di aria fredda sulla faccia, mi sono guardato intorno, le persone, le case, le macchine, ed un pensiero mi è subito saltato in mente: “È vero! Continua ad esistere anche tutto questo”.
Mi trovo spesso con la faccia incollata davanti ad un video. Per lavoro uso tantissimo Mail e Messenger, uso diversi programmi che mi permettono di “dialogare” con persone o con macchine, scrivo report che invio a server, recupero dati che qualcun altro a messo su un altro server. Quando ho un attimo di pausa, scrivo e leggo mail di piacere, blog, etc.
Passo buona parte della mia giornata immerso in quello che io chiamo Metamondo, seguendo quella tendenza che, un po’ per volta, sembra inglobarci tutti.
Ho ancora qualche flebile tendenza di anticonformismo tecnologico: uso pochissimo gli SMS in quanto mi ostino a non avere un cellulare mio, cerco di evitare di usare PC e videogiochi a casa, se devo scambiare informazioni con qualcuno cerco di incontrarlo di persona (se possibile), se devo prendere appunti mi porto carta e penne colorate (e non PC o palmare)… ma è innegabile che, in questo Metamondo mi ci sono impantanato pure io… anzi, il mio lavoro consiste proprio nel cercare di fare si che vi ci possano accedere più persone possibile e nella maniera più efficace possibile (e credo di essere pure bravo in questo…).
Vent’anni fa non esisteva questo Metamondo, ora siamo già in tantissimi a co-abitarlo.
È un bene o un male? Riprendendo la solita frase che mi piace tanto: è sempre tutto relativo.
Internet è un enorme calderone, ci puoi trovare di tutto. Qualsiasi idea tu abbia, dalla più frivola alla più impegnata, dalla più nobile alla più perversa, puoi riuscire a trovare qualcuno che in qualche maniera la pensi come te… e questo, per me, è tanto fantastico quanto inquietante
Un paio di anni fa avevo la passione di creare Remix e, cercando informazioni su questo, sono entrato in contatto con un Rapper di Vancouver ed un Producer di Singapore. Ci siamo messi a “lavorare” assieme (in virtuale) ed abbiamo prodotto delle cose. Questo, secondo me, ha dello stupefacente: un asse Vancouver, Torino, Singapore.
Tutti gli abitanti del Metamondo condividino la possibilità di aprire contatti interessanti con gli altri abitanti, contatti che fino a due decenni fa erano impossibili… ma i contatti possono essere positivi ma anche negativi …come dicevo, per qualsiasi perversione puoi trovare qualcuno che la pensi come te o che possa essere identificato come l’oggetto di questa.
Quello che mi piace del mio Metamondo è che a volte mi semplifica la vita, mi fa risparmiare tempo, mi permette di entrare in contatto con persone che sicuramente non incontrerei in altro modo, mi aiuta a soddisfare diverse mie curiosità, è un momento di evasione.
Quello che non mi piace è che, da un punto di vista umano, lo trovo potenzialmente limitante… i rapporti tendono ad essere surrogati di rapporti… manca tutto quel corollario a contorno delle parole… già è difficile avere rapporti empatici di persona, figuriamoci dietro ad un video.
Il principio è semplicissimo:
Se il Metamondo si pone come un’espansione del Mondo, è una gran cosa… se il Metamondo si pone come un’alternativa al Mondo è un disastro.