Un effetto collaterale del mio viaggio verso EGOLAND è che comincio a sentirmi molto più sensibile nei confronti di quello che ho attorno.
Nelle ultime settimane mi è capitato spesso di ripensare alla questione: “le cose accadono per puro caso o sono causate da uno specifico motivo?”.
Anni fa, in un luogo di vacanza piuttosto lontano da dove abito, mi è capitato di incrociare diverse volte una famigliola, piuttosto sfortunata, formata da padre, madre e figlio.I genitori non sembravano del tutto “finiti" ed il figlio aveva sicuramente qualche disturbo mentale.
Mi era rimasto impresso il loro modo di camminare: i genitori davanti si tenevano a braccetto, mentre il figlio, con un’aria stralunata ed un’andatura piuttosto insicura, camminava sempre ad uno/due metri dietro di loro. Una visione che creava un po' di tristezza.
Un paio di giorni fa, tornando a casa dal lavoro, ho deciso improvvisamente di fare una strada diversa dal solito. Ad un incrocio, da dietro un angolo, sono improvvisamente spuntati loro camminando esattamente nella stessa maniera. Da tenere conto che abito in una città abbastanza grande, che loro non sono di questa città, che era un orario completamente neutro e che la zona non aveva nessuna attrattiva particolare. È un caso?
Lo stesso giorno mi è capitato di rivedere la stessa persona in tre posti diversi. È un tizio che lavora dove lavoro io, ma con il quale non ho mai avuto nessun contatto; l’ho vista in posti “neutri”, nei quali, per la sua presenza, non riesco a darmi un motivazione logica.
Uno degli avvistamenti e anche avvenuto poco dopo aver visto la famigliola di cui sopra. È un caso?
Quando ho cominciato a scrivere questo blog, la prima persona con cui sono entrato in contatto è una persona della mia città, che mi ha colpito molto e con la quale mi sembra di avere delle forti sottili affinità. È un caso?
Da quando ho fatto l'ultimo test per la misura del Q.I. (vedi uno dei miei post) continuo ad essere tormentato dal numero 12, un numero che fino ad ora per me è sempre stato piuttosto insignificante. Continuo a notarlo dappertutto, nelle date degli appuntamenti, nelle targhe delle macchine, negli orologi, nelle risposte delle persone, negli esempi che mi vengono fatti, etc. È una caso?
Mah? Mi piacerebbe molto che tutto questo (e altro) non fosse semplicemente un caso: diventerebbe tutto molto più divertente ed interessante. Sarebbe molto stimolante cercare (e trovare) i messaggi nascosti nei vari avvenimenti…
Però non riesce proprio a mandare giu' l'idea che ci sia una qualche entità superiore, che si prenda la briga di “decidere” tutto per tutti…
Al momento mi viene più facile pensare che probabilmente sia tutto un caso...
...anche se a volte il caso diventa inquietante: questa è la fotografia di quello che segnavano gli strumenti della mia automobile ieri sera quando l’ho parcheggiata in garage….
