PROVOCAZIONE N.4: I VECCHI PENSIONATI

scritto da Egonautico il mercoledì, 12 marzo 2008,14:30

Mi dispiace, in questo periodo ho proprio il dente avvelenato e mi viene difficile scrivere d’altro se non di politica… spero di riuscire a tornare presto a riprendere la strada per Egoland (anche se questo, forse, potrebbe essere solo un percorso alternativo).
Lo scorso anno mi sono tritato il cervello (assieme ad altre parti…) per cercare di capire cosa fare con il mio TFR per integrare la mia futura (speriamo…) pensione.
Il mio primo obiettivo, a lunghissima distanza (…spero), è quello di riuscire a pagarmi la casa di riposo, quando non sarò più in grado di badare a me stesso… il secondo è che, se riuscissi ad andare in pensione ancora in forze, non mi dispiacerebbe godermi ancora un po’ di vita.
Piano piano ho capito che questi obiettivi sono sempre più irrealizzabili.
L’integrazione della mia pensione, alla fine dei conti, sarà fatta fregandomi i soldi del mio TFR (e quindi il “gruzzoletto” per la casa di riposo diminuisce…).
Con le previsioni di oggi andrò in pensione a 65 anni…. ma c’è ancora parecchio tempo perché trovino la maniera di prolungare ulteriormente il mio periodo lavorativo (e quindi, addio al “meritato riposo” quando sarò ancora in forze).
Mentre questi pensieri mi giravano per la testa mi è capitato di leggere qualcosa di interessante…
Tutti i bravi personaggi che hanno stabilito di bruciarmi il TFR e di farmi andare in pensione sempre più vecchio, hanno anche stabilito una serie di leggi per le quali, una “vecchia signora” tipo l’ex Onorevole Pivetti, andrà tranquillamente in pensione all’età di 50 anni!!!!
Cioè, il suo lavoro come Onorevole l’ha già finito anni fa, ma comincerà a percepire la pensione per questo a 50 anni!!!!
E lei è solo una fra i tanti…. si racconta anche di qualcuno che potrà andare in pensione ancora neo-quarantenne….
 
Qual è la prima parola che vi viene in mente?
categoria:politica, provocazioni
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L’ANGOLO DELL’IGNORANTE: CAMPAGNA ELETTORALE

scritto da Egonautico il lunedì, 10 marzo 2008,15:26
protesta
Ho perso ogni riferimento.
Sarà che ho scoperto che il 10% degli abitanti della mia città non riesce ad arrivare alla fine del mese senza l’aiuto di qualcun altro.
Sarà che questo libro mi ha fatto molto riflettere.
Sarà che quando ho avuto veramente bisogno della Sanità ho scoperto che fa schifo.
Sarà che quando ho avuto bisogno della Giustizia ho scoperto che è ancora peggio.
Sarà che ho scoperto che la scuola, con tutti quelli che la frequentano, è lasciata a se stessa.
Sarà che non capisco come questo paese possa andare avanti.
Sarà che i miei soldi valgono sempre meno.
Sarà…. Ma in questo periodo ogni volta che vedo un politicante su un manifesto, su un giornale, in televisione, mi vengono disgusto e conati di vomito.
Almeno una volta avevo delle preferenze, ora mi sembrano tutti uguali, non riesco a vedere altro che una massa di sciacalli che hanno fatto, senza ritegno, tutto quello che hanno voluto sulla nostra pelle.
E, sentirli parlare, oramai mi sembra solamente l’ennesima presa in giro.
Non so per chi votare.
 
Io sono un ignorante in politica, ma credo che per migliorare tante cose, basti solamente un po’ di volontà e di buon senso.
Per questo ho deciso di aggiungere a questo blog anche “l’angolo dell’ignorante”, dove l’ignorante (cioè io) dirà le sue idee su come si potrebbe migliorare qualcosa… e questa non è politica ma logica.

 

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RIFLESSIONE N.20: MELE, ICI E STIPENDIO

scritto da Egonautico il giovedì, 28 febbraio 2008,16:35
La Matematica è una disciplina, non un’opinione, ma un insieme di regole ben definite. Magari, per molti, un po’ noiosa … la Filosofia, ad esempio, può essere molto più divertente o intrigante… ma mentre quest’ultima parla di cose che possono essere interpretate in maniera diversa da persone diverse, la Matematica è uguale per tutti.
Non si scappa: se in un cesto ci sono 100 mele, 100 persone ne possono prendere al massimo una a testa.
Però, per quanto certi concetti matematici siano estremamente semplici, è stupefacente quanto poco uso se ne faccia nella vita di tutti i giorni.
 
Da un lato, in questo periodo di “fervore” politico, un sacco di gente presenta un sacco di buoni propositi.
Dall’altro, credo che tutti siamo d’accordo sul fatto che il bilancio dell’azienda Italia, non sia così florido: tutti ci lamentiamo, mancano soldi.
 
Le Mele contengono le vitamine necessarie per la salute. Lo Stato rappresenta il Cesto.
Affinché tutti abbiano le vitamine necessarie per stare bene ci devono essere 100 mele per 100 persone.
E come appaiono le mele nel cesto? Le Mele sono acquistate con i soldi raccolti tramite le tasse.
Si può facilmente discutere sul fatto che, lo Stato, sia un cesto un po’ bacato, pieno di buchi, che le Mele introdotte in realtà siano molte più di 100, ma che qualcuna se la freghino, qualcuna venga persa, qualcuna venga lasciata marcire, etc.. (se vuoi vedi qui), ma per il momento lasciamo perdere questa variabile…
Semplifichiamo e stabiliamo l’assunto che, per mantenere la “qualità” della vita di oggi, è necessario che ci siano, regolarmente, 100 mele a disposizione nel cesto.
Supponiamo che, di queste 100 mele, 10 sono acquistate con i soldi raccolti tramite l’ICI, e altre 10 tramite le tasse trattenute sui nostri stipendi.
Se qualcuno dice: “Mi impegno ad abolire l’ICI”. A me viene subito in mente: “100-10=90”.
Che è lo stesso risultato che ottengo se qualcuno dice: “Mi impegno a ridurre il Cuneo Fiscale” che equivale a “Mi impegno a far aumentare gli stipendi”.
Come dicevo, con la Matematica non si scappa: con questi "impegni" nel cesto, di mele, ne rimangono 90, anzi, 80 applicandole tutte e due.
Io ho casa e sono un lavoratore, quindi, se mi tolgono l’ICI e mi aumentano lo stipendio sono contento…
…però ora comincio ad odiare la Matematica, perché mi fa pensare: le altre 20 mele nel cesto chi cacchio le mette?
C’è qualcuno che, con un semplicissimo calcolo matematico (che si studia alle Elementari), è in grado di dimostrare che i conti tornano senza che io debba restituire (e magari pure con gli interessi) quanto mi viene dato?
Invito tutti a ragionare....
 
 
categoria:politica, riflessioni
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RIFLESSIONE N.20: LO STATO

scritto da Egonautico il martedì, 19 febbraio 2008,13:19
Dialogo tra Ego ed una sua collega venuta a lavorare a Torino da un’altra città.
 
-         “Minchia Ego! Stamattina ho preso la multa sul tram…”
-         “Come mai?”
-         “Non avevo il biglietto, è salito il controllore e mi ha multata”
-         “Beh, se non hai il biglietto può capitare…..”
-         “Ma che ne sapevo io che qui controllano il biglietto! Nella mia città nessuno viaggia con il biglietto!”
-         “Vuoi dire che nessuno paga il biglietto per il tram?!”
-         “Praticamente….”
-         “Quindi mi sa che la vostra Azienda dei Trasporti sta messa proprio male…”
-         “Boh? Non mi sembra, i tram sono sempre pieni…”
-         “Si, ma se nessuno paga… prima o poi farà fallimento…”
-         “Eh no! C’è lo Stato, ci deve pensare lui”
-         “Ci deve pensare lo Stato!? Ma…. Secondo te chi è lo Stato?”
-         “Lo Stato è… lo Stato”
-         “Mhh… ho capito…”
 
Quindi vuol dire che lo Stato è una specie di buco nero che caga soldi a iosa.
Però, i soldi che caga, chi ce li mette?
 
-         La collega continua: “E anche mio padre dice che non bisogna pagare il biglietto”
-         “Tuo padre? E dove lavora tuo padre?”
-         “Per l’Azienda dei Trasporti della mia città”
-         “Per l’Azienda dei Trasporti della tua città?!?!?!?! E perché dice di non pagare il biglietto?”
-         “Perché, secondo lui, il suo stipendio è troppo basso”
 
Quindi è un po’ come uno che ha un negozio, con questo negozio guadagna poco e allora, per fare andare meglio le cose, invita i clienti a non pagare quello che prendono….
 
Qui ognuno ci metta la sua logica ed il suo vissuto, ma a me sembra che in questo modo di ragionare c’è tutta l’essenza del perché tante cose non funzionano….
Sicuramente qualcuno potrebbe giustificarsi con: “Ma tanto si sa, al governo è tutto solamente un magna magna”.
Però basta pensarci un minimo per capire che, un ragionamento come quello sopra, è sicuramente autodistruttivo.
.
Secondo me, giustificare questi pensieri, è il preludio per accettare ogni cosa, e quindi anche che chi ci governa abbia il diritto di approfittarne.
 

PROVOCAZIONE N.2: LA CASTA

scritto da Egonautico il martedì, 29 gennaio 2008,16:46
In questo Blog mi sono ripromesso di non parlare di politica….  però, non ce la faccio…
Ho appena finito di leggere un libro che mi hanno regalato: “La Casta” (Rizzo-Stella).
È un libro che consiglio a tutti di leggere (non è pubblicità: se non volete comprarlo cercate di farvelo imprestare; e probabilmente ce ne sono altri sull’argomento, ma io questo ho letto).
Leggetelo attentamente, assimilatelo e meditateci sopra… l’unica cosa, se sperate in sonni tranquilli vi consiglio di non leggerlo la sera prima di andare a dormire.
Si possono imparare molte cose, ad esempio:
 
  • La Puglia è una delle regioni italiane con la più florida Comunità Alpina.
  • Per ogni 5 lavoratori dipendenti abbiamo un lavoratore pubblico (devo ricordarmelo, quando rincontro l’usciere che mi ha trattato come un m***a e a cui, potenzialmente, pago un quinto del suo stipendio…).
  • Le Province sono uno degli organi amministrativi probabilmente più inutili (ma invece di diminuire continuano ad aumentare).
E davvero tante altre simpatiche cose.
Sicuramente non bisogna fare di tutta un’erba un fascio (ci sarà pure qualche politicante che fa bene ed onestamente il suo mestiere..) e lasciamo il beneficio del dubbio (non posso essere sicuro che tutto quello riportato nel libro corrisponda a realtà) ma…
…ma, se fosse vero anche solamente il 10% di quanto riportato, sarebbe più che sufficiente per fare scoppiare una rivoluzione…
Leggete, meditate e poi provate a guardare in faccia tutti quei personaggi, mentre vi raccontano le loro “idee” per migliorare la vita in questo paese.
Auguri.
categoria:politica, libri, provocazioni
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