In queste feste ho ripreso in mano un vecchio libro che avevo comprato diversi anni fa.
Parla dell’Enneagramma.
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L’Enneagramma è una teoria, sembra piuttosto antica, che ipotizza una suddivisione degli esseri umani in nove tipi secondo l’approccio di ognuno con la vita.
È una lettura che consiglio a tutti: non è una teoria complicata e credo che possa riservare interessanti sorprese a chi abbia voglia di rifletterci un attimo sopra.
Non so se proprio tutti lo possono trovare particolarmente interessante ma, se siete dei Tipi 5, potrebbe lasciarvi letteralmente esterrefatti.
Io, indubbiamente, sono un Tipo 5.
Il Tipo 5 è definito “L’Osservatore” e rileggendo qualcuno dei miei post è facile capire come questa definizione mi calzi benissimo.
L’idea dell’Enneagramma, secondo me, può essere riassunta nel proverbio: “Chi nasce Tondo, non muore Quadro”, nel senso che ognuno di noi è fatto in una certa maniera, può cambiare in qualcosa, ma di sottofondo rimarrà sempre un po’ lo stesso.
Ogni Tipo ha una serie di caratteristiche con cui deve convivere per tutta la vita.
Io (Tipo 5), ad esempio, ho la tentazione del Sapere, tendo a peccare di Avidità e ho il dono dell’Obiettività.
Gli slogan “Tentatori”, per me, potrebbero essere “Cogito Ergo Sum” e “Sapere è Potere”.
Nell’evoluzione del mio Tipo, secondo questa teoria, posso cadere in basso ed isolarmi dal resto del mondo (un “Orso Eremita” che disprezza tutto), posso stare a mezza via (un “Intellettuale Snob” o una specie di “Budda Non Illuminato”) o evolvere vero l’alto (un “Saggio” in grado di guidare ed aiutare le persone che ho attorno).
Comunque, quello che mi ha colpito di più leggendo questo libro è il fatto che buona parte dei consigli che forniva per un Tipo 5 erano esattamente uguali ad alcuni dei “buoni propositi” che mi era fatto autonomamente per il 2008!!!! (vedi post: “E ANCHE QUESTO SE NE VA’…).
In questi giorni mi sono poi imbattuto nel “Quadrato Magico”, o meglio, in quello conosciuto come “Quadrato Lo Shu”.
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Una leggenda Cinese narra che questo quadrato fu trovato segnato sul dorso di una tartaruga inviata dal Dio del Fiume… beh, la storia è piuttosto lunga… e non la conosco bene… comunque, quello che mi ha colpito di questo quadrato è che è formato dai primi nove numeri interi (come l’Enneagramma) e che il numero 5 è piazzato nel centro (il che potrebbe facilmente provocare una piacevole sensazione in un Egocentrico/Egonauta…).
I numeri sono così disposti in modo che la somma degli stessi su ogni riga o su ogni colonna dia sempre 15.
Il 5 rappresenta la Terra, attorno a cui ruotano tutti gli altri numeri che rappresentano l’essenza femmine e maschile, le stagioni, i punti cardinali ed altre cose.
I numeri di questo quadrato sono considerati beneaugurati, soprattutto il 5 (di nuovo Ego a mille), e con varie tecniche sono stati usati per la divinazione del destino.
Come curiosità, da un’evoluzione nell’interpretazione del Lo Shu (sembra passando addirittura da Confucio) si è arrivati a I Ching… e, dal punto di vista della Logica, gli Esagrammi de I Ching, possono essere visti come una delle prime notazioni di tipo Binario. (vedi post: “INCONTRI: GEORGE BOOLE”).