INCONTRI: ASTA, CERCHIO E TRIANGOLO

scritto da Egonautico il giovedì, 21 febbraio 2008,11:30
Per crearsi qualche problema in più può essere utile fare il seguente test:
 
http://www.emotivia.it/area_test/index.htm
 
Sarà perché sono un genitore, e pure un figlio, ma io mi sono un po' scassato i maroni del fatto che tutto debba essere sempre ricondotto ai rapporti con la madre, con il padre, ….
 
In ogni caso l’Enneagramma mi piace di più (vedi: Il Numero 5 ).
 
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INCONTRI: IL NUMERO 5

scritto da Egonautico il giovedì, 03 gennaio 2008,14:47

In queste feste ho ripreso in mano un vecchio libro che avevo comprato diversi anni fa.

Parla dell’Enneagramma.

enneagramma_Tipi.

L’Enneagramma è una teoria, sembra piuttosto antica, che ipotizza una suddivisione degli esseri umani in nove tipi secondo l’approccio di ognuno con la vita.

È una lettura che consiglio a tutti: non è una teoria complicata e credo che possa riservare interessanti sorprese a chi abbia voglia di rifletterci un attimo sopra.
Non so se proprio tutti lo possono trovare particolarmente interessante ma, se siete dei Tipi 5, potrebbe lasciarvi letteralmente esterrefatti.
Io, indubbiamente, sono un Tipo 5.
Il Tipo 5 è definito “L’Osservatore” e rileggendo qualcuno dei miei post è facile capire come questa definizione mi calzi benissimo.
L’idea dell’Enneagramma, secondo me, può essere riassunta nel proverbio: “Chi nasce Tondo, non muore Quadro”, nel senso che ognuno di noi è fatto in una certa maniera, può cambiare in qualcosa, ma di sottofondo rimarrà sempre un po’ lo stesso.
Ogni Tipo ha una serie di caratteristiche con cui deve convivere per tutta la vita.
Io (Tipo 5), ad esempio, ho la tentazione del Sapere, tendo a peccare di Avidità e ho il dono dell’Obiettività.
Gli slogan “Tentatori”, per me, potrebbero essere “Cogito Ergo Sum” e “Sapere è Potere”.
Nell’evoluzione del mio Tipo, secondo questa teoria, posso cadere in basso ed isolarmi dal resto del mondo (un “Orso Eremita” che disprezza tutto), posso stare a mezza via (un “Intellettuale Snob” o una specie di “Budda Non Illuminato”) o evolvere vero l’alto (un “Saggio” in grado di guidare ed aiutare le persone che ho attorno).
Comunque, quello che mi ha colpito di più leggendo questo libro è il fatto che buona parte dei consigli che forniva per un Tipo 5 erano esattamente uguali ad alcuni dei “buoni propositi” che mi era fatto autonomamente per il 2008!!!! (vedi post: “E ANCHE QUESTO SE NE VA’…).
In questi giorni mi sono poi imbattuto nel “Quadrato Magico”, o meglio, in quello conosciuto come “Quadrato Lo Shu”.
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Lo Shu
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Una leggenda Cinese narra che questo quadrato fu trovato segnato sul dorso di una tartaruga inviata dal Dio del Fiume… beh, la storia è piuttosto lunga… e non la conosco bene… comunque, quello che mi ha colpito di questo quadrato è che è formato dai primi nove numeri interi (come l’Enneagramma) e che il numero 5 è piazzato nel centro (il che potrebbe facilmente provocare una piacevole sensazione in un Egocentrico/Egonauta…).
I numeri sono così disposti in modo che la somma degli stessi su ogni riga o su ogni colonna dia sempre 15.
Il 5 rappresenta la Terra, attorno a cui ruotano tutti gli altri numeri che rappresentano l’essenza femmine e maschile, le stagioni, i punti cardinali ed altre cose.
I numeri di questo quadrato sono considerati beneaugurati, soprattutto il 5 (di nuovo Ego a mille), e con varie tecniche sono stati usati per la divinazione del destino.
Come curiosità, da un’evoluzione nell’interpretazione del Lo Shu (sembra passando addirittura da Confucio) si è arrivati a I Ching… e, dal punto di vista della Logica, gli Esagrammi de I Ching, possono essere visti come una delle prime notazioni di tipo Binario. (vedi post: “INCONTRI: GEORGE BOOLE”).
 
 
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CITAZIONE N.1

scritto da Egonautico il giovedì, 15 novembre 2007,17:38
"Il desiderio di una persona 'perfetta' che soddisfi ogni nostra aspettativa, percepisca empaticamente e venga incontro ad ogni nostro desiderio è una fantasia primaria impossibile da realizzare". (Coleman – “Intelligenza Sociale”).
 
Ripercorrendo il mio passato, le mie esperienze e quelle di persone attorno a me, non posso che essere terribilmente d’accordo con questa frase.
Mi colpisce la stupidità che mi ha pervaso in gioventù. Ero convinto che chi avevo di fronte, nei miei approcci sentimentali, dovesse completamente adeguarsi a me con l’illusione che dovesse essere la persona “perfetta” (almeno per me)… ed il brutto è che, giornalmente, continuo a sentire persone che “pretendono” questo da altri, incuranti del “sacrificio” a cui dovrebbero sottoporsi gli eventuali partner o amici…
Io penso che, alla fine, siamo tutti naturalmente egocentrici e mettersi nei panni di chi abbiamo di fronte non è così facile… e, a volte, abbiamo pure troppa paura per farlo.
Un rapporto “sano”, e per scelta, non può che essere alla pari, una giusta dose di dare e avere, un adattamento reciproco, accompagnato dal rispetto dell’individualità dell’altra persona.
Un’altra regola fondamentale, secondo me, è che nei sentimenti quali amore, amicizia, simpatia, attrazione, etc. non ci può essere nessuna forzatura… o ci sono, o non ci sono… si possono coltivare, si, ma non si possono certo pretendere.
 
Questo viaggio comincia ad incutermi anche un po’ d’ansia…. Un po’ per volta comincio a percepire sempre più distintamente che, quando gli altri sembrano tutti sbagliati… molto probabilmente sono io che ho qualcosa che non va.

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